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le belle lettere

novità

Due righe di presentazione

Nel 1919 nascevano in Francia Les Belles Lettres: edizioni annotate di pregio dei grandi classici.
A cento anni di distanza, ci siamo assunti il compito, oltremodo presuntuoso, diemulare questo progetto, riproponendolo in lingua italiana.
Ecco cosa vogliono essere “Le belle lettere”: traduzioni, introduzioni, glosse e commenti per alcuni dei testi più pregevoli del nostro canone letterario.

Importanti sono, però, anche le differenze di metodo e approccio che vogliono distinguerci dalle collane critiche che ci hanno fatto da spunto in questa nostra impresa (Collection Budé, Oxford Classical Texts, Bibliotheca Teubneriana,…).
Innanzi tutto l’offerta, decisamente più ampia, che non rimane relegata alla, pur sontuosa, produzione greca e latina.
Abbiamo inoltre deciso di includere riferimenti e approfondimenti sulle più importanti fonti e interpretazioni critiche e letterarie delle singole opere, riducendo di conseguenza l’approccio filologico che, di norma, domina questi volumi. Le belle lettere non sono né ambiscono ad essere un’edizione critica; siamo, più modestamente, un’edizione annotate che presenta puntuali quanto sintetici riferimenti alle diverse lezioni quando lo reputi interessante per i propri lettori.
Cambia così anche il pubblico di riferimento, portando in primo piano scuole e università: a loro ci rivolgiamo e con loro vogliamo dialogare e crescere, anche attraverso una revisione paritaria sui generis, ideata specificatamente per la nostra produzione.

Infine siamo orgogliosi di essere fra i primi firmatari e sostenitori in Italia del progetto europeo Open Access 2020; per questo motivo, al fine di garantire l’accesso aperto alle nostre pubblicazioni i nostri testi, muniti di DOI, saranno archiviati e pubblicati da OpenAIRE, in maniera da essere disponibili per ulteriori attività di ricerca e studio.

Le belle lettere aprirà ufficialmente il 21 gennaio 2019.